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Isole Balabac, un arcipelago a Sud dell’isola di Palawan, proteso verso il Borneo Malese, ancora non molto frequentato. Ecco i motivi

Uno dei motivi che mi ha spinto a venire nelle Filippine ed in special modo a Palawan erano oltre ad El Nido anche le isole Balabac.

Se El Nido ormai è la metà più conosciuta e frequentata di Palawan, le isole Balabac al contrario sono ancora molto poco conosciute e tanto meno frequentate dai turisti.

Ecco i motivi per i quali le isole balabac sono ancora poco conosciute:

Il primo motiva, senza dubbio, è il difficile collegamento con il resto dell’isola di Palawan. Da Porto Princesa sono necessarie 4 ore di Van in una strada che presenta molte interruzioni, sino a Rio Tuba o aggiungendo un altra ora si arriva a Buliluyan, dove è possibile dal piccolo porto prendere una barca che con due corse giornaliere di circa 3/4 ore ti porta sulle isole principali.

Il secondo motivo è sicuramente la mancanza di strutture ricettive, infatti sulle isole non ci sono alberghi, solo nell’isola principale denominata Balabac ci sono due alberghetti nel paese di pescatori di Poblacion.

In altre isole ci sono dei camp molto spartani, come il nostro, dove abbiamo soggiornato nell’isola di Canabungan, non pensate però di trovare acqua ai rubinetti o energia elettrica. La sera comunque si potrà usufruire di 4/5 ore di generatore per ricaricare macchina fotografica e cellulare, quest’ultimo invece lo potrete usare solo se avrete acquistato una scheda telefonica globo.

Il terzo e’ legato a una cellula di terroristi islamici che hanno agito in questa area. Negli ultimi anni c’è però la presenza dell’esercito nazionale a vigilare e le uniche problematiche che ci sono state nelle 2 settimane precedenti al nostro arrivo è stato l’attentato alla chiesa cristiana nell’isola di Iolo, molto lontana dalle isole Balabac e dall’altra parte del mar di Sulu verso l’isola di Mindanao.

Per quanto ci riguarda, nonostante la popolazione sia in maggioranza musulmana, non abbiamo visto ostilità nei nostri confronti, nei rari casi in cui abbiamo avuto a che fare con la popolazione locale.

Nella foto ci sono dei locali al porto di Buliluyan che scaricano da una barca provenite dalle isole Balabac dei sacchi contenenti l’alga agar agar.

Il quarto, la possibilità di contrarre la malaria. Sicuramente maggiormente presente nelle zone interne dell’isola di Balabac e in momenti dell’anno più piovosi.

Se il nostro intento era di voler usufruire di mezzi pubblici per arrivare alle Balabac, questo non è stato possibile con le poche informazioni trovate su Internet e ci siamo dovuto affidare all’unica agenzia che riporta la Lonely Planet parlando del sud di Palawan.

Abbiamo optato per un tour 2D/2N, che prevedeva 2 giorni di island hopping e 2 notti presso il camp sull’isola di Canabungan.

Nella foto il nostro Camp nell’isola di Canabungan

Altra cosa da tenere di conto volendo visitare la isole Balabac è il clima. Sicuramente Febbraio è buono perché non piove mai ma il vento talvolta è molto forte per cui dovendo fare molta barca è sconsigliato a chi soffre di mare. Maggio e Giugno sono sicuramente i mesi migliori.

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Sibaltan, una meta ancora per pochi a Palawan

Situata a nord sulla costa est di Palawan e a circa un’ora di Van da El Nido.

Sibaltan è stata la nostra prima località di Palawan dove abbiamo trascorso 3 notti presso il Dakila Cabins situato in collina, nel bel mezzo della vegetazione selvaggia con una vista fantastica sul mare e sulle isole circostanti.

Il paese abitato da pescatori e adesso anche persone che lavorano nelle poche strutture turistiche, è molto piccolo.

Sulla spiaggia oltre al diving Sibaltan si trovano alcune strutture con tende, bungalow e ristorante come Ursula, Tapik e altre.

Per arrivare al mare dal Dakila cabins occorrono 10 minuti a piedi.

Durante il giorno con bassa marea si potrà fare il bagno camminando un po’ verso il mare mentre sarà possibile affittare un kajak e pagaiando per una mezz’ora arrivare nell’isoletta deserta denomInata Bubog dove si potrà prendere il sole sulla spiaggetta o fare snorkelling, proprio qua durante lo snorkelling ho visto un anemone di mare con famiglia di clown fish.

A Sibaltan si può anche prenotare tutti i tour di El Nido e fate alcuni tour a Linapacan.

Noi abbiamo fatto il tour Linapacan A con Ursula beach club. Lo Snorkelling è stato spettacolare presso la barriera di shark island e successivo pranzo sulla spiaggia bianca e deserta nell’isola di Maoson.

Consiglio Sibaltan a coloro che nelle proprie vacanze vorranno veramente staccare la spina e ritrovare se stessi in un ambiente ancora lontano dallo sviluppo turistico di El Nido o Coron.

Maquinit hot springs, a 20 minuti da Coron Town

A 20 minuti di scooter da Coron town in direzione nord, su strada sterrata e oltrepassato il porto si trovano le Maquinit hot springs, sorgenti di acqua calda a due passi dal mare dove tra la vegetazione lussureggiante si trova un laghetto con acqua da 38 a 41 gradi centigradi.

Il momento migliore per visitarle con una perfetta tranquillità è il pomeriggio prima dell’arrivo dei turisti che hanno appena concluso i vari tour di Coron island, oltre a questo l’acqua sarà un po’ meno calda che nelle ore centrali della giornata.

Il relax sarà assicurato.

Se dopo il relax vorrete continuare il percorso della strada verso nord arriverete ad un bel punto panoramico davanti a Siete pecados per scattare una bella foto.

Continuando invece potrete arrivare alla spiaggia di Cabo Beach, che non sarà niente di speciale ma dove potrete entrare con 50 pesos e fare il bagno in un mare trasparente, cosa che non troverete a Coron Town.

Sant’Antimo Abbey. Tuscany

One of the most examples of monastic architecture of the 13th century and by far the most important Romanesque building in the southern of Tuscany near Montalcino.

The church we see today was built around 1100 and took the place of an older 9th century abbey, of which little is left.

Until the 14th century it was an important spiritual, economic and cultural centre, often in conflict with the Republic of Siena.

The refined architectural elements

recall a decorative richness with French influences.

Pettah, il quartiere del commercio a Colombo in Sri Lanka

Se vi trovate alla stazione di Colombo Fort non mancate di fare due passi nel quartiere di Pettah, dove nelle sue strade una moltitudine di venditori ambulanti e negozi vi faranno assaporare il piccolo commercio popolare di Colombo.

In ogni via potrete trovare solo un tipo di commercio, quindi troverete la via per le gioiellerie, quella dei vestiti, quella delle farmacie, quella dei fiori e via dicendo e se andrete a qualsiasi ora del giorno le vie saranno piene di acquirenti e venditori che urleranno a squarciagola.

Bello inoltre sarà vedere come le 4 religioni presenti in Sri Lanka sono presenti nel groviglio delle strade. Camminando troverete la Moschea Jami Ul Alfar, templi Indu’, Chiese Cristiane e Templi Buddisti.

Fort, the central business district of Colombo. Sri Lanka

Fort is the central business district of Colombo city in Sri Lanka as well as Sri Lanka’s seat of government. Fort is located between the Colombo Harbour to the north and the murky urban lagoon of Beira Lake to the south. The Portuguese before, the Dutch, and finally the British built the Fort during their conquest of the country in the mid 19th century.

The mid 19th century Clock Tower, was originally a lighthouse and is now a handy landmark for the city centre area.

Other landmarks include the President’s House and Presidential Gardens, a palatial neo-classical building which was originally the home of the British Governors and is now the residence of Sri Lanka’s president.

Dhowa Rock Temple. Sri Lanka

Dhowa Rock Temple is a protected heritage site, situated in the central mountains of the Uva province on the Badulla – Bandarawela main road, 7 km far from Ella.

The Dhowa rock temple is famous for its large unfinished Buddha image, carved into the rock face. The cave constitutes of 28 Buddha statues, Samadhi Buddha statue, God statues and paintings.

The temple dates back over 2000 years. Historic portraits can be seen drawn inside a cave.

Passeggiando ad Amanwella Beach in Sri Lanka

Ecco alcuni scatti che ho fatto con IPhone6s mentre stavo passeggiando con la mia compagna ad Amanwella beach, spiaggia selvaggia, posta nella costa sud dello Sri Lanka.

Puoi incontrare mucche sulla battigia, pescatori, barche tipiche cingalesi, un solo ristorante dove tra l’altro si mangia molto bene e cosa più bella, poca ma poca gente.

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A dimenticavo nessun italiano a parte noi. Che bello 😍

The Galle Fort. Sri Lanka

The Galle Fort is a fortification located in Galle city (south coast of Sri Lanka) first built by Portuguese in the late of 16th century and the modification was in the 17th century by the Dutch. At the end the British took over the Fort on February 1796.

The heritage value of the Fort has been recognized by the UNESCO and the site has been inscribed as a cultural heritage Unesco world heritage sit

Portuguese prison

Galle lighthouse built by British

Fort built by Dutch

Sunset from the Fort

Hamad International airport. Doha

2 ore in aeroporto a Doha in piena notte. Aeroporto organizzatissimo, negozi aperti, puoi trovare di tutto, ma attenti, i prezzi sono alti, 2 the’ e due dolcetti, 16 US dollar😳.