turismo

Arrivare di notte con l’aereo a Toronto Pearson (YYZ) e ripartire all’alba dal City Billy Bishop (YTZ)

Se vi capiterà di arrivare in aereo di notte all’aeroporto Toronto Pearson (YYZ)

e avrete una connessione la mattina stessa, molto presto, nell’altro aeroporto che si trova sull’isola, il City Billy Bishop (YTZ) come è capitato a noi, non troverete la possibilità di utilizzare mezzi pubblici per spostarvi da un aeroporto all’altro, in quanto il treno UPS express che collega l’aeroporto con la stazione dei treni in centro si ferma dopo le 24 e riparte alle 5,27 della mattina per cui non ci sarà il tempo se il vostro aereo partirà molto presto.

La soluzione più economica rimarrà una prenotazione con Uber che arrivera’ a prendervi al piano terra uscita Q degli arrivi internazionali.

Tunnel sotto il lago Ontario

Uber vi lascerà all’ingresso della tunnel sott’acqua che collega la città all’aeroporto e che farete sul tapirulan (foto) prima di arrivare in aereoporto. Il prezzo per i 18 km di strada percorsi con Uber da Toronto Pearson sarà di 42 dollari canadesi (24 euro circa ).

L’aeroporto City Billy Bishop (YTZ) sorge sulle isole di Toronto nel lago Ontario.

La foto indica le isole di Toronto dove si vede l’aeroporto nell’isoletta più vicina alla città. L’aeroporto e’ molto piccolo ma carino. E’ molto bello partire con l’aereo perché oltre al panorama del lago Ontario si vedrà la città di Toronto per la sua totalità.

28.02.20 5 notti a Holbox, un’isola tra Caribe e Golfo del Messico dove la natura è ancora la protagonista

Da Chiquila’ servono 25 minuti di traghetto e 200 pesos a persona, arrivati al porto ci sono ad aspettare decine di golf car, tipico taxi e unico mezzo a motore dell’isola, che con 50 pesos ci porta alla nostra guest house “Casa Blata” un po’ fuori dal centro, verso Punta Cocos.

In questa zona ci sono guest house di medio livello e alcune di alto livello certamente stanno costruendo a gran ritmo e tra qualche anno chissà….

La spiaggia è piccola ma molto carina, in acqua ci sono palizzate che ospitano pellicani e gabbiani di varie specie.

Holbox è un isola lunga circa 30 km e larga da 500 metri a 2 km, tra il golfo del Messico e il Mar dei Caraibi. Si trova all’interno di un’area di protezione fauna e flora denominata Yum Balam.

L’acqua del mare pur avendo bellissimi colori non possiede la limpidezza delle acque caraibiche per l’unione di questi due mari.

Il paese si sviluppa dal porto verso l’altra sponda dell’isola dove nella zona centrale, attorno alla piazza e non solo, si concentrano tutti i ristoranti, caffè ed i piccoli negozi di alimentari e souvenir.

Verso est si trovano guest house e alberghi di alto livello e la spiaggia e’ molto grande attrezzata con lettini anche a 800 pesos al giorno.

E’ possibile poi spingersi a piedi sino a Punta Mosquitos, consultate la guida alle maree, dopo capirete perché, comunque noi siamo andati così :

Dal centro puoi arrivare a piedi, con bici o taxi sino all’hotel Las Nubes. Da lì si può entrare solo a piedi e abbiamo iniziato il tragitto lungo la costa sino al fiume che è sconsigliato di attraversare perché ci sono i coccodrilli per cui siamo entrati in mare ed abbiamo raggiunto il sand bar sino ad arrivare di nuovo sulla spiaggia quando si giunge a Punta Mosquito.

Adesso il giusto riposo sulla spiaggia deserta per rigenerare lo spirito e vivere a tu per tu con la natura ed il mare.

Per il ritorno abbiamo camminato per tutto il sandbar dato che eravamo in bassa marea, fantastico!!

1 ora di cammino tra le 17 e le 18 in mezzo al mare con miriadi di uccelli intorno a noi, ad un certo punto abbiamo visto in lontananza 11 flamingos, sembrava ci aspettassero, hanno iniziato a danzare con la loro signorilità.

Uno spettacolo che ci ha lasciati a bocca aperta.

Arrivati di fronte a Las Nubes abbiamo raggiunto la spiaggia ed a piedi siamo andati in centro al ristorante Viva Zapata dove abbiamo cenato e festeggiato il mio compleanno.

Il paese è rallegrato dai molti murales colorati

mentre la sera i ristoranti con musica dal vivo e le strade di sabbia danno un tocco molto messicano al luogo.

Nell’isola si trova anche un piccolo aeroporto che con voli a circa 120 US dollar a persona collega Holbox con Cancun in 25 minuti (Holboxeno.com).

Il nostro soggiorno ha coinciso anche con i due giorni di carnevale dell’isola dove nel paese sfilavano piccoli carri allegorici e spettacoli a tutti gli angoli, messi su dagli abitanti.

A differenza di quanto letto in alcune guide, non è vero che nell’isola accettano solo contanti, perché molti sono i ristoranti e le guest house/alberghi che accettano carta di credito ed inoltre ci sono 2 bancomat per il prelievo dei contanti.

Le attività da svolgere nell’isola oltre al semplice relax in spiaggia sono da maggio a settembre, l’osservazione del passaggio delle balene che è possibile fare solo con tour organizzato. Io sono contrario a questo tipo di attività che vanno ad infastidire i cetacei e molte volte vengono feriti dalle barche dei tour che si spingono sempre più vicino per accontentare i turisti. Chiedo a coloro che abbiamo un po’ di sensibilità di non prenotare i tour per le balene e magari usare le agenzie per i tour nelle isolette vicine (Pasion, Pajaros, Contoy) o nelle mangrovie per l’osservazione degli uccelli e dei coccodrilli.

Da maggio a Settembre è inoltre possibile osservare la bioluminescenza marina, fenomeno molto suggestivo originato dal plancton.

L’isola piuttosto ventosa si presta al kitesurfing nella zona ad est dopo Las Nubes ed al kayak lungo il fiume e nelle mangrovie.

Ristoranti che mi sento di consigliare sono :

Big Fish per il pesce crudo ottimo e non solo

Viva Zapata per le grigliate di pesce e l’aragosta come da foto

Barba Negra per la grande varietà di tacos

Ultima cosa i tramonti da non perdere sono visibili sulla costa da Punta Cocos a Punta Mosquito sono stupendi.

Ecco un esempio

Akumal, 12 anni dopo

Stamani quando siamo partiti da Tulum per spostarci verso nord, dopo 26 km di strada in direzione Cancun e vedendo l’uscita per Akumal, non ho saputo resistere e ci siamo fermati.

Troppa era la voglia di vedere quella spiaggia dove mi sono divertito con Ludo di 4 anni che aveva il varano in braccio e Edo di 12 anni quando siamo andati a fare snorkelling più volte e abbiamo visto barracuda e tanti pesci.

Quel mare splendido inoltre lo vidi facendo le mie prime immersioni e conseguendo il primo brevetto Padi.

Avevo qualche dubbio per il fatto che vederlo dopo 12 anni poteva essere completamente cambiato, come trovai nel 2012 L’isola di Morro di Sao Paolo a Bahia in Brasile che avevo visto la prima volta nel 2000.

Così è stato ahimè anche per Akumal…..

Mi spiego meglio, ma arrivando dalla strada ti fermano con l’auto e ti dicono di parcheggiare obbligatoriamente a 50 pesos. Dopo scendi dall’auto trovi un muro alto 2 metri che costeggia la spiaggia e fatti in po’ di passi trovi l’ingresso alla spiaggia a 100 pesos a persona.

Ingresso alla spiaggia

Ti dicono che è diventato parco e che devono controllare chi entra in spiaggia.

Così pagati 100 pesos ci mettono un braccialetto e si entra negli spogliatoi muniti di docce e dopo si arriva sulla spiaggia che era e rimane ancora stupenda.

Spiaggia bianca, mare calmo, acqua trasparente.

Vedo poi in mare molte boe che segnalano i posti dove fare snorkelling e i posti di uscita delle barche. In acqua anche una canoa con una guardia del parco a fermare se qualcuno va oltre una boa.

Per fare snorkelling devi prendere a noleggio ( pagando ovviamente) giubbotto e maschera.

Faccio due passi in spiaggia e arrivo al posto dove sono stato anni fa. Lettini ovunque, tutti molto vicini, irriconoscibile.

Caro Edo e Ludo se ritornassimo ad Akumal non sarebbe più come prima, niente più snorkelling in piena libertà, niente centro tartarughe alla fine della spiaggia e niente più paesino dei pescatori. Tutta un altra cosa

20.02.20 Tre giorni in spiaggia a Tulum

Dopo tre settimane a girovagare per il Messico e molti km percorsi con i pullman e auto, abbiamo trascorso tre notti a Tulum di vero riposo, soggiornando presso una Cabanas del Zazilkin Hotel & Cabanas all’interno della Riserva archeologica di Tulum, direttamente sul mare.

Ci sono varie Cabanas in vendita a Zazilkin, noi abbiamo optato per la Cabanas base per 2 persone che su Booking.com abbiamo trovato un’offerta a circa 1100 pesos a notte senza colazione e con bagno in comune.

Sicuramente il prezzo è più alto rispetto a tutte le sistemazioni avute nelle prime tre settimane in Messico negli Stati del Chiapas, Campeche e Yucatàn . È anche vero che siamo entrati nella Riviera Maya, posto turistico per eccellenza del Quintana Roo e Tulum, insieme a Playa del Carmen e Cancun, rappresenta l’élite turistica.

La spiaggia davanti allo Zazilkin si presenta corallina e bianchissima ed è quella di fianco al faro di Tulum ed alla zona archeologica, servono gli occhiali per non essere abbagliati dall’intensità della luce.

Per noi, comodi lettini di legno sotto tettoie e palme da cocco, davanti il mare dai colori che vanno dal turchese al blu e sullo sfondo le onde bianche che si infrangono sulla barriera corallina a qualche centinaio di metri dalla spiaggia.

Un leggero sargasso sulla spiaggia viene lasciato dall’alta marea la notte ma la mattina ci sono persone munite di rastrello e carriole intente a pulire la spiaggia.

Sicuramente abbiamo trovato un periodo buono per il sargasso che dal 2015 sta flagellando la costa Maya e che in certi periodi di forte arrivo delle alghe riceve disdette dai turisti.

In questi giorni invece, anche se la mattina il poco sargasso si trova sulla spiaggia, il mare è sempre pulito.

Una cosa che a mio parere reputo negativa in questa spiaggia è l’incessante attività di tour con barche che portano i turisti al prezzo di 10 US dollar a persona a fare snorkelling all’interno della barriera a vedere le tartarughe e qualche pesce . Questa è per me una fotografia del business sfrenato che si trova su questa riviera, che non rispetta il mare e le creature che lo abitano.

Come per le sistemazioni anche per la “comida” il prezzo, soprattutto sulla spiaggia, è molto alto e consiglio di evitare il bar sulle spiaggia più vicino alle rovine Maya, che vendono un guacamole a 130 pesos ( anziché 70) un burrito di verdure a 170 pesos ( anziché 90) e una limonata a 70 pesos (anziché 30).

I prezzi per la comida sono migliori nel “pueblo” e saper scegliere grazie a google map si possono trovare ottimi ristoranti a prezzo molto onesto come abbiamo trovato nelle settimane precedenti.

Se posso consigliare un ristorante a Tulum dico “El Sabor del mar” con piatti di pesce crudo e insalate di mare squisiti. Il posto è piccolo e serve andare presto per trovare posto, il pagamento è solo in contanti.

Tra l’altro il pueblo di Tulum è veramente a livelli di offerta a 360 gradi. Decine di ristoranti di tutte le tipologie, supermercati, vendita oggetti turistici , boutique, gioiellerie e molto altro, questo ci fa capire come alta sia la presenza di turisti a Tulum.

2 notti a Mahauhal

Provenendo dalla laguna Bacalar siamo arrivati in circa tre ore di auto a Mahauhal, luogo incantevole con mare dai molti colori, che si trova a ridosso della Riserva di Sian Ka’an proprio davanti dove a 30 km si trova il banco di Chinchorro, una barriera corallina molto ambita per snorkelling e immersioni.

Il Pueblo ancora non è molto sviluppato rispetto alla costa Maya, ci sono strutture ricettive sul mare di varie tipologie, noi abbiamo soggiornato in un bungalow a due passi dal mare in un camping, 6 km a sud del pueblo.

Il Malecon parte dal centro e arriva sino al faro nella parte più a nord dove inizia la strada che esce da Mahauhal . Oltre il faro c’è il molo per le navi da crociera che ogni giorno si fermano a Mahauhal portando un po’ di turisti in giro per il paese e vero polmone d’ossigeno per i commercianti ed i pochi ristoranti.

Considerando quanto una nave da crociera produca inquinamento, non credo che questa attività sia molto dalla parte dell’ambiente ma purtroppo questa è la realtà.

Una cosa negativa che ho notato è come nelle spiagge libere a sud del pueblo non venga pulita la spiaggia ne dal sargasso ne dalla plastica, mentre nel paese questo viene effettuato da parte di tutti i privati (hotel, bar, bagno) nel loro perimetro di spiaggia. È avvilente vedere che lo stato non intervenga per la pulizia della spiaggia libera.

Ormai la plastica è ovunque ed il sargasso di mesi, marcendo puzza di uova marce e non è gradevole.

8.02.20 San Francisco de Campeche

Partendo da Palenque alle ore 8 con il pullman Ado al costo di 550 pesos a persona siamo arrivati a San Francisco de Campeche alle 12.30.

La città si trova sul mare della Costa del Messico detta Costa dei Pirati dato che in passato fu più volte presa d’assalto dai Pirati e nel 1666 fu iniziata la costruzione delle mura del forte ed oggi dopo una recente ristrutturazione sono entrate a far parte del patrimonio mondiale dell’umanità ed è possibile visitarle in parte. Le Porte principali di entrata della città erano la Porta del mar e la Porta di tierra

Porta del Mar

Porta della Tierra

In prossimità del Porta della Tierra è possibile salire sul bastione di San Francesco e percorrere le mura sino al bastione di San Juan. La sera le mura sono ben illuminate

Per quanto riguarda il centro molto frequentata e’ la Piazza Central con la Chiesa e El Palazzo sede del museo della città.

Plaza Central e Chiesa El Palacio

Il Malecon (lungomare) anch’esso ristrutturato presenta un pista pedonale, una pista ciclabile, attrezzatura da palestra libera ed un illuminazione. Nella parte centrale si trovano delle fontane e la sera giochi d’acqua attraggono turisti e abitanti

Malecon

Tramonto sul Malecon

Yaxchilan un tour tra rovine Maya in mezzo ad una giungla impenetrabile e scimmie urlatrici

Arrivare da Palenque servono 3 ore di van sino alla Frontera Corozal dove sarà possibile salire su una barca che dopo 40 minuti di navigazione sul Rio Usumacinta (confine tra Messico e Guatemala) si arriva al sito Maya denominato Yaxchilan.

L’andata è a favore della corrente del fiume e sulla sinistra si trova il Messico dove è possibile osservare la folta vegetazione della selva e i coccodrilli che si godono il sole mattutino mentre a destra si scorgono alcuni guatemaltechi intenti alla pesca dato che è la sponda del Guatemala.

Arrivati al sito Maya si nota subito il primo edificio detto “el labirinto” dove è possibile con una torcia entrare, ma importante non toccare le pareti dato che ci sono le deiezioni dei numerosi pipistrelli che lo abitano.

El Labirinto

Usciti dal labirinto si entra nella gran Gran Plaza, una vasta piazza in erba dove si trovano piante gigantesche abitate da scimmie urlatrici che ci fanno compagnia per tutta la durata del visita con le loro urla. Nell piazza si trova anche la Stele 1 ed altre sculture molto rovinate dal tempo.

Stele 1

Andando avanti si nota a destra una scalinata imponente che porta all’edificio 33, per me l’edificio più particolare sino ad ora visto nei siti Maya. Si tratta di un tempio dove nella parte alta si trova gran parte della sua originale cresta in muratura mentre gli scalini in basso hanno scolpito varie scene di vita Maya Scalinata

Edificio 33

Canon del Sumidero, Tuxla Gutierrez (Chiapas)

La mattina del 3 Febbraio abbiamo fatto un tour in barca, acquistato a 600 pesos a persona nella nostra guest house, nel Canion del Sumidero che si trova all’interno dell’omonimo Parque National Canon del Sumidero.

Il collettivo ci ha preso nella Guest House verso le 9,30 ed è partito alla volta di Tuxla Gutierrez dove nelle vicinanze si trova l’imbarcadero per la visita del fiume.

Un altro imbarcadero si trova nella cittadina di Chiapa de Corzo dove al ritorno ci siamo fermati per pranzare.

Il fiume Grijalva che attraversa il Canion nasce in Guatemala, poi entra in Chiapas e successivamente si getta nel golfo del Messico nello stato del Tabasco. In Chiapas si trovano 5 dighe su questo fiume.

La barca ha percorso 32 km sino alla diga Chicoasen dove si trova una centrale idroelettrica e successivamente siamo ritornati indietro al punto di partenza.

Il Canion inizia con una profondità di 30 metri d’acqua e 200 metri di altezza delle montagne laterali, mentre arriva ad una profondità di 100 metri e 1000 metri di altezza delle montagne laterali che arrivano a 90 gradi sul fiume creando un paesaggio mozzafiato. In questo punto detto il Castillo fu scena di un suicidio di massa di una tribù Indios che non voleva consegnarsi all’invasore spagnolo e si gettarono dal Castillo lungo la scarpata di 1000 metri.

Anche molta fauna è presente lungo il canon, durante infatti abbiamo avvistato 6/7 coccodrilli sia in acqua che fuori al sole, probabilmente stavano digerendo, abbiamo visto molte scimmie sugli alberi e numerosissimi uccelli sia acquatici che non.

In un punto del Canion si incontra una grotta detta de los colores, per i diversi colori delle pietre che compongono la grotta e dove si trova una statua della Madonna di Guadalupe. Nel mese di Dicembre si celebra una messa con le barche nella grotta in onore della Madonna.

Una puntualizzazione che faccio ogni volta che vado a giro nel mondo il luoghi così naturali è notare la quantità di plastica che trovo. Bene anche lungo il fiume si può vedere molta plastica dovuta alla vicinanza della città di Tuxla Gutierrez ed ogni anno avviene la pulizia tra la città e la diga dove durante le operazioni di pulizia vengono tirati fuori oltre 5000 tonnellate di rifiuti.

San Juan Chamula (Chiapas)

Una mattina partendo di buon ora da San Cristobal de las casas presso il terminale dei collettivo per San Juan Chamula si arriva a San Juan Chamula in circa 35 minuti e 18 pesos a persona. Noi siamo andati di domenica e il collettivo ci ha lasciati proprio di fronte al mercato dove venditori di prodotti agricoli arrivati dalle campagne circostanti mostrano i loro prodotti per la vendita.

Non solo verdure e frutta ma anche vestiario, lana etccc. Procedendo lungo la strada si arriva al tempio di San Juan che sorge a fianco della chiesa.

L’ingresso della chiesa è di 25 pesos ed al suo interno è assolutamente vietato fare foto. Si può contattare una guida con 100 pesos di fronte alla chiesa che spiega le caratteristiche e delle funzioni al suo interno. La chiesa non ha un proprio prete ma solo la domenica alle 9 viene un sacerdote gesuita da San Cristobal de las casas a celebrare la messa in spagnolo, successivamente viene celebrata una funzione in lingua Tzotzil, la lingua degli Indios di questo paese e di seguito il battesimo.

La Chiesa non possiede panche per sedersi, ma in terra ci sono aghi di Pino dove i fedeli si siedono e candele di vari colori accese dai fedeli in base alle loro richieste. Sul lato sinistro della chiesa ci sono le statute dei Santi con specchi che servono ai fedeli per l’auto confessione.

Ogni statua è gestita da persone alle quali è stato dato il compito in maniera ufficiale dalla municipalità per l’incarico che dura un anno. Dato che è considerato un onore poter gestire un santo, ci sono liste di persone da 20/30 anni per accedere a questo incarico e la gente deve dedicare una somma di denaro cospicua alla gestione del santo che le verrà dato.

In questa chiesa la religione cattolica è interconnessa con i riti tradizionali dei nativi Maya. Uno dei riti che si celebrano, e che abbiamo potuto vedere, è l’offerta di un pollo che viene abbattuto durante la funzione e successivamente seppellito a casa della persona. Queste funzioni sono ufficiati da curanderos.

Se andrete in Chiapas questa è un esperienza da non perdere.

Città del Messico, una piacevole sorpresa

Ho sempre pensato a questa città come una tra le più inquinate del pianeta, con aria irrespirabile e molto caotica. Dopo averci trascorso solo tre notti posso dire solo il contrario, anzi ho trovato talmente tante qualità che mi pento di esserci stato solo poco tempo.

Noleggio delle bici in Paseo della Reforma

Sicuramente con il traffico stradale presente per i 25 milioni di abitanti compresi nella sua area metropolitana la qualità dell’aria non può essere quella di un paesino di montagna, ma passeggiando per le vie principali (Paseo della Reforma) non si percepisce lo smog tipico delle città che ho visitato in passato tipo Manila o San Paolo, e forse è proprio la presenza di tanti alberi sui lunghi viali e nelle strade più piccole che rende più pura l’aria che si respira.

Altre piacevoli sorprese di Città del Messico :

Trasporto pubblico organizzato e capillare con pullman di tutti i tipi e filobus

Metropolitana conveniente, organizzata, pulita e sicura. E’ composta da 12 linee e 195 stazioni per un totale di 213 km. Il costo è di 5 pesos a viaggio. Molto controllo della polizia all’interno

Strade pulite, non solo nella zona centrale, si vedono continuamente spazzini che puliscono

Biciclette a noleggio e piste ciclabili in centro

Wi-fi gratuita in molte parti della citta’

Parchi pubblici sparsi in città molto ben tenuti