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8.02.20 San Francisco de Campeche

Partendo da Palenque alle ore 8 con il pullman Ado al costo di 550 pesos a persona siamo arrivati a San Francisco de Campeche alle 12.30.

La città si trova sul mare della Costa del Messico detta Costa dei Pirati dato che in passato fu più volte presa d’assalto dai Pirati e nel 1666 fu iniziata la costruzione delle mura del forte ed oggi dopo una recente ristrutturazione sono entrate a far parte del patrimonio mondiale dell’umanità ed è possibile visitarle in parte. Le Porte principali di entrata della città erano la Porta del mar e la Porta di tierra

Porta del Mar

Porta della Tierra

In prossimità del Porta della Tierra è possibile salire sul bastione di San Francesco e percorrere le mura sino al bastione di San Juan. La sera le mura sono ben illuminate

Per quanto riguarda il centro molto frequentata e’ la Piazza Central con la Chiesa e El Palazzo sede del museo della città.

Plaza Central e Chiesa El Palacio

Il Malecon (lungomare) anch’esso ristrutturato presenta un pista pedonale, una pista ciclabile, attrezzatura da palestra libera ed un illuminazione. Nella parte centrale si trovano delle fontane e la sera giochi d’acqua attraggono turisti e abitanti

Malecon

Tramonto sul Malecon

Yaxchilan un tour tra rovine Maya in mezzo ad una giungla impenetrabile e scimmie urlatrici

Arrivare da Palenque servono 3 ore di van sino alla Frontera Corozal dove sarà possibile salire su una barca che dopo 40 minuti di navigazione sul Rio Usumacinta (confine tra Messico e Guatemala) si arriva al sito Maya denominato Yaxchilan.

L’andata è a favore della corrente del fiume e sulla sinistra si trova il Messico dove è possibile osservare la folta vegetazione della selva e i coccodrilli che si godono il sole mattutino mentre a destra si scorgono alcuni guatemaltechi intenti alla pesca dato che è la sponda del Guatemala.

Arrivati al sito Maya si nota subito il primo edificio detto “el labirinto” dove è possibile con una torcia entrare, ma importante non toccare le pareti dato che ci sono le deiezioni dei numerosi pipistrelli che lo abitano.

El Labirinto

Usciti dal labirinto si entra nella gran Gran Plaza, una vasta piazza in erba dove si trovano piante gigantesche abitate da scimmie urlatrici che ci fanno compagnia per tutta la durata del visita con le loro urla. Nell piazza si trova anche la Stele 1 ed altre sculture molto rovinate dal tempo.

Stele 1

Andando avanti si nota a destra una scalinata imponente che porta all’edificio 33, per me l’edificio più particolare sino ad ora visto nei siti Maya. Si tratta di un tempio dove nella parte alta si trova gran parte della sua originale cresta in muratura mentre gli scalini in basso hanno scolpito varie scene di vita Maya Scalinata

Edificio 33

Sant’Antimo Abbey. Tuscany

One of the most examples of monastic architecture of the 13th century and by far the most important Romanesque building in the southern of Tuscany near Montalcino.

The church we see today was built around 1100 and took the place of an older 9th century abbey, of which little is left.

Until the 14th century it was an important spiritual, economic and cultural centre, often in conflict with the Republic of Siena.

The refined architectural elements

recall a decorative richness with French influences.

Dhowa Rock Temple. Sri Lanka

Dhowa Rock Temple is a protected heritage site, situated in the central mountains of the Uva province on the Badulla – Bandarawela main road, 7 km far from Ella.

The Dhowa rock temple is famous for its large unfinished Buddha image, carved into the rock face. The cave constitutes of 28 Buddha statues, Samadhi Buddha statue, God statues and paintings.

The temple dates back over 2000 years. Historic portraits can be seen drawn inside a cave.