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Visitare 6 Cenote nei dintorni di Valladolid in Yucatàn

Questa giornata l’abbiamo dedicata alla visita di 6 cenotes nella regione di Valladolid, lunghi sacri degli antichi Maya

Avendo la macchina a noleggio non è stato molto difficile (servono circa 1,5 ore da trascorrere in auto compreso il ritorno) ma credo che se qualcuno voglia farlo con il taxi, dato la vicinanza a Valladolid, possa essere fattibile comunque.

Abbiamo iniziato con i Cenote Samula e Xkenken, entrambi sono in caverna e si trovano all’Interno di un parco a poca distanza l’uno dall’altro. Il prezzo di entrata per entrambi cenote è di 125 pesos, ma non prendete la guida che verrà a proporsi perché non servirà a niente e non è compresa nel prezzo.

Cenote Samula

Nel Cenote XkenKen molte stalattiti sono presenti ed una gigante stalattite si trova al centro

Cenote XKenKen

Il terzo Cenote “Selva Maya” che si trova all’interno di un hotel, a differenza dei primi due visitati e’ completamente aperto. Il prezzo per entrare e’ di 80 pesos a persona e c’è la possibilità di pranzare con buffet e numerosi sono i negozi per i souvenir. I Cenote aperti hanno la particolarità di avere molta vegetazione sulle pareti che scende verso l’acqua. Tramite una scala in legno sulla parete si scende più o meno 1 metro dal livello dell’acqua dove si può entrare tuffandosi oppure tramite scendendo 4/5 scalini.

Cenote Selva Maya

Il quarto e quinto Cenote che abbiamo visitato sono Palomita e Agua Dulce, entrambi in grotta e a poca distanza tra di loro ma comunicanti nelle profondità tramite grotte sotterranee. Si trovano entrambi in una azienda con ristorante a buffet e servizi. I due Cenote sono molto simili, si entra da una grotta artificiale su di un lato e con una scala in legno si arriva a 1 metro dalla superficie dell’acqua. Un blu intenso ti avvolge e si vedono grosse radici di alberi che dal soffitto si allungano sino a toccare l’acqua, stalattiti e stalagmiti di varie misure, gocce di acqua che arrivano dal soffitto e cadendo in acqua interrompono il silenzio sacro che domina in questi luoghi.

Cenote Palomita

Nel Cenote Palomita uno squarcio sul soffitto di pietra lascia entrare un raggio di luce che crea sfumature di azzurro più chiaro sulla superficie dell’acqua, a sua volta i raggi dall’acqua si riflettono su un punto della parete mettendo in evidenza le stalattiti più piccole. La profondità dell’acqua di questo Cenote è di 60 metri.

Cenote Agua Dulce

Nel Cenote Agua Dulce dove la profondità dell’acqua è di 15 metri, ci sono più squarci sul soffitto e oltre alla scala in legno di accesso, su una piattaforma galleggiante arriva una scala a chiocciola per risalire in superficie. Questo Cenote lo abbiamo vissuto tutto il tempo da soli e ha una magia particolare, si sente che è un luogo sacro e per rispetto parlavamo sottovoce. Il rumore del gocciolio dell’acqua dalla volta si mescolava con il nostro rumore del movimento in acqua, posso solo dire che è stata un esperienza unica.

L’ultimo Cenote visitato e’ stato xcanahaltun nel quale si accede tramite una scala a chiocciola dato che si trova in grotta. Davanti a noi si e’ aperta una meraviglia che ci ha lasciati incantati, grazie alla grossa apertura sulla volta della pietra ci sono varie tonalità di blu’ sulla superficie dell’acqua,che non e’ molto profonda, ma arriva nei punti massimi a 9 metri.

Quando si esce dal Cenote lo spirito e l’anima sono completamente purificati.

Maquinit hot springs, a 20 minuti da Coron Town

A 20 minuti di scooter da Coron town in direzione nord, su strada sterrata e oltrepassato il porto si trovano le Maquinit hot springs, sorgenti di acqua calda a due passi dal mare dove tra la vegetazione lussureggiante si trova un laghetto con acqua da 38 a 41 gradi centigradi.

Il momento migliore per visitarle con una perfetta tranquillità è il pomeriggio prima dell’arrivo dei turisti che hanno appena concluso i vari tour di Coron island, oltre a questo l’acqua sarà un po’ meno calda che nelle ore centrali della giornata.

Il relax sarà assicurato.

Se dopo il relax vorrete continuare il percorso della strada verso nord arriverete ad un bel punto panoramico davanti a Siete pecados per scattare una bella foto.

Continuando invece potrete arrivare alla spiaggia di Cabo Beach, che non sarà niente di speciale ma dove potrete entrare con 50 pesos e fare il bagno in un mare trasparente, cosa che non troverete a Coron Town.

Pettah, il quartiere del commercio a Colombo in Sri Lanka

Se vi trovate alla stazione di Colombo Fort non mancate di fare due passi nel quartiere di Pettah, dove nelle sue strade una moltitudine di venditori ambulanti e negozi vi faranno assaporare il piccolo commercio popolare di Colombo.

In ogni via potrete trovare solo un tipo di commercio, quindi troverete la via per le gioiellerie, quella dei vestiti, quella delle farmacie, quella dei fiori e via dicendo e se andrete a qualsiasi ora del giorno le vie saranno piene di acquirenti e venditori che urleranno a squarciagola.

Bello inoltre sarà vedere come le 4 religioni presenti in Sri Lanka sono presenti nel groviglio delle strade. Camminando troverete la Moschea Jami Ul Alfar, templi Indu’, Chiese Cristiane e Templi Buddisti.

Fort, il quartiere da visitare a Colombo in Sri Lanka

Il Centro di Colombo denominato Fort prende il nome dal forte costruito dai portoghesi, successivamente ampliato dagli olandesi ed infine nel XIX secolo demolito durante il dominio. britannico. Adesso il quartiere presenta il centro finanziario, gli edifici governativi e la casa presidenziale. Molte zone sono off limits per i turisti al fine di preservare la sicurezza degli uffici governativi inoltre troverete molti militari.

Passeggiando per le vie del quartiere si scorgono grossi grattacieli moderni in mezzo alle tipiche costruzioni di stampo olandese a mattoncini rossi.

Numerosi sono i negozi, gli alberghi e i ristoranti, tra questi non mancate di bere un the’ accompagnato da dolcetti alla PagodaGreenCabin, in un atmosfera di altri tempi, dove i Duran Duran, noto complesso inglese, giro’ il video di Hungry Like the wolf negli anni 80.

potrete vedere anche la torre dell’orologio al centro del quartiere, un tempo il faro costruito dagli inglesi durante il periodo coloniale.