diving

28.02.20 5 notti a Holbox, un’isola tra Caribe e Golfo del Messico dove la natura è ancora la protagonista

Da Chiquila’ servono 25 minuti di traghetto e 200 pesos a persona, arrivati al porto ci sono ad aspettare decine di golf car, tipico taxi e unico mezzo a motore dell’isola, che con 50 pesos ci porta alla nostra guest house “Casa Blata” un po’ fuori dal centro, verso Punta Cocos.

In questa zona ci sono guest house di medio livello e alcune di alto livello certamente stanno costruendo a gran ritmo e tra qualche anno chissà….

La spiaggia è piccola ma molto carina, in acqua ci sono palizzate che ospitano pellicani e gabbiani di varie specie.

Holbox è un isola lunga circa 30 km e larga da 500 metri a 2 km, tra il golfo del Messico e il Mar dei Caraibi. Si trova all’interno di un’area di protezione fauna e flora denominata Yum Balam.

L’acqua del mare pur avendo bellissimi colori non possiede la limpidezza delle acque caraibiche per l’unione di questi due mari.

Il paese si sviluppa dal porto verso l’altra sponda dell’isola dove nella zona centrale, attorno alla piazza e non solo, si concentrano tutti i ristoranti, caffè ed i piccoli negozi di alimentari e souvenir.

Verso est si trovano guest house e alberghi di alto livello e la spiaggia e’ molto grande attrezzata con lettini anche a 800 pesos al giorno.

E’ possibile poi spingersi a piedi sino a Punta Mosquitos, consultate la guida alle maree, dopo capirete perché, comunque noi siamo andati così :

Dal centro puoi arrivare a piedi, con bici o taxi sino all’hotel Las Nubes. Da lì si può entrare solo a piedi e abbiamo iniziato il tragitto lungo la costa sino al fiume che è sconsigliato di attraversare perché ci sono i coccodrilli per cui siamo entrati in mare ed abbiamo raggiunto il sand bar sino ad arrivare di nuovo sulla spiaggia quando si giunge a Punta Mosquito.

Adesso il giusto riposo sulla spiaggia deserta per rigenerare lo spirito e vivere a tu per tu con la natura ed il mare.

Per il ritorno abbiamo camminato per tutto il sandbar dato che eravamo in bassa marea, fantastico!!

1 ora di cammino tra le 17 e le 18 in mezzo al mare con miriadi di uccelli intorno a noi, ad un certo punto abbiamo visto in lontananza 11 flamingos, sembrava ci aspettassero, hanno iniziato a danzare con la loro signorilità.

Uno spettacolo che ci ha lasciati a bocca aperta.

Arrivati di fronte a Las Nubes abbiamo raggiunto la spiaggia ed a piedi siamo andati in centro al ristorante Viva Zapata dove abbiamo cenato e festeggiato il mio compleanno.

Il paese è rallegrato dai molti murales colorati

mentre la sera i ristoranti con musica dal vivo e le strade di sabbia danno un tocco molto messicano al luogo.

Nell’isola si trova anche un piccolo aeroporto che con voli a circa 120 US dollar a persona collega Holbox con Cancun in 25 minuti (Holboxeno.com).

Il nostro soggiorno ha coinciso anche con i due giorni di carnevale dell’isola dove nel paese sfilavano piccoli carri allegorici e spettacoli a tutti gli angoli, messi su dagli abitanti.

A differenza di quanto letto in alcune guide, non è vero che nell’isola accettano solo contanti, perché molti sono i ristoranti e le guest house/alberghi che accettano carta di credito ed inoltre ci sono 2 bancomat per il prelievo dei contanti.

Le attività da svolgere nell’isola oltre al semplice relax in spiaggia sono da maggio a settembre, l’osservazione del passaggio delle balene che è possibile fare solo con tour organizzato. Io sono contrario a questo tipo di attività che vanno ad infastidire i cetacei e molte volte vengono feriti dalle barche dei tour che si spingono sempre più vicino per accontentare i turisti. Chiedo a coloro che abbiamo un po’ di sensibilità di non prenotare i tour per le balene e magari usare le agenzie per i tour nelle isolette vicine (Pasion, Pajaros, Contoy) o nelle mangrovie per l’osservazione degli uccelli e dei coccodrilli.

Da maggio a Settembre è inoltre possibile osservare la bioluminescenza marina, fenomeno molto suggestivo originato dal plancton.

L’isola piuttosto ventosa si presta al kitesurfing nella zona ad est dopo Las Nubes ed al kayak lungo il fiume e nelle mangrovie.

Ristoranti che mi sento di consigliare sono :

Big Fish per il pesce crudo ottimo e non solo

Viva Zapata per le grigliate di pesce e l’aragosta come da foto

Barba Negra per la grande varietà di tacos

Ultima cosa i tramonti da non perdere sono visibili sulla costa da Punta Cocos a Punta Mosquito sono stupendi.

Ecco un esempio

Akumal, 12 anni dopo

Stamani quando siamo partiti da Tulum per spostarci verso nord, dopo 26 km di strada in direzione Cancun e vedendo l’uscita per Akumal, non ho saputo resistere e ci siamo fermati.

Troppa era la voglia di vedere quella spiaggia dove mi sono divertito con Ludo di 4 anni che aveva il varano in braccio e Edo di 12 anni quando siamo andati a fare snorkelling più volte e abbiamo visto barracuda e tanti pesci.

Quel mare splendido inoltre lo vidi facendo le mie prime immersioni e conseguendo il primo brevetto Padi.

Avevo qualche dubbio per il fatto che vederlo dopo 12 anni poteva essere completamente cambiato, come trovai nel 2012 L’isola di Morro di Sao Paolo a Bahia in Brasile che avevo visto la prima volta nel 2000.

Così è stato ahimè anche per Akumal…..

Mi spiego meglio, ma arrivando dalla strada ti fermano con l’auto e ti dicono di parcheggiare obbligatoriamente a 50 pesos. Dopo scendi dall’auto trovi un muro alto 2 metri che costeggia la spiaggia e fatti in po’ di passi trovi l’ingresso alla spiaggia a 100 pesos a persona.

Ingresso alla spiaggia

Ti dicono che è diventato parco e che devono controllare chi entra in spiaggia.

Così pagati 100 pesos ci mettono un braccialetto e si entra negli spogliatoi muniti di docce e dopo si arriva sulla spiaggia che era e rimane ancora stupenda.

Spiaggia bianca, mare calmo, acqua trasparente.

Vedo poi in mare molte boe che segnalano i posti dove fare snorkelling e i posti di uscita delle barche. In acqua anche una canoa con una guardia del parco a fermare se qualcuno va oltre una boa.

Per fare snorkelling devi prendere a noleggio ( pagando ovviamente) giubbotto e maschera.

Faccio due passi in spiaggia e arrivo al posto dove sono stato anni fa. Lettini ovunque, tutti molto vicini, irriconoscibile.

Caro Edo e Ludo se ritornassimo ad Akumal non sarebbe più come prima, niente più snorkelling in piena libertà, niente centro tartarughe alla fine della spiaggia e niente più paesino dei pescatori. Tutta un altra cosa

20.02.20 Tre giorni in spiaggia a Tulum

Dopo tre settimane a girovagare per il Messico e molti km percorsi con i pullman e auto, abbiamo trascorso tre notti a Tulum di vero riposo, soggiornando presso una Cabanas del Zazilkin Hotel & Cabanas all’interno della Riserva archeologica di Tulum, direttamente sul mare.

Ci sono varie Cabanas in vendita a Zazilkin, noi abbiamo optato per la Cabanas base per 2 persone che su Booking.com abbiamo trovato un’offerta a circa 1100 pesos a notte senza colazione e con bagno in comune.

Sicuramente il prezzo è più alto rispetto a tutte le sistemazioni avute nelle prime tre settimane in Messico negli Stati del Chiapas, Campeche e Yucatàn . È anche vero che siamo entrati nella Riviera Maya, posto turistico per eccellenza del Quintana Roo e Tulum, insieme a Playa del Carmen e Cancun, rappresenta l’élite turistica.

La spiaggia davanti allo Zazilkin si presenta corallina e bianchissima ed è quella di fianco al faro di Tulum ed alla zona archeologica, servono gli occhiali per non essere abbagliati dall’intensità della luce.

Per noi, comodi lettini di legno sotto tettoie e palme da cocco, davanti il mare dai colori che vanno dal turchese al blu e sullo sfondo le onde bianche che si infrangono sulla barriera corallina a qualche centinaio di metri dalla spiaggia.

Un leggero sargasso sulla spiaggia viene lasciato dall’alta marea la notte ma la mattina ci sono persone munite di rastrello e carriole intente a pulire la spiaggia.

Sicuramente abbiamo trovato un periodo buono per il sargasso che dal 2015 sta flagellando la costa Maya e che in certi periodi di forte arrivo delle alghe riceve disdette dai turisti.

In questi giorni invece, anche se la mattina il poco sargasso si trova sulla spiaggia, il mare è sempre pulito.

Una cosa che a mio parere reputo negativa in questa spiaggia è l’incessante attività di tour con barche che portano i turisti al prezzo di 10 US dollar a persona a fare snorkelling all’interno della barriera a vedere le tartarughe e qualche pesce . Questa è per me una fotografia del business sfrenato che si trova su questa riviera, che non rispetta il mare e le creature che lo abitano.

Come per le sistemazioni anche per la “comida” il prezzo, soprattutto sulla spiaggia, è molto alto e consiglio di evitare il bar sulle spiaggia più vicino alle rovine Maya, che vendono un guacamole a 130 pesos ( anziché 70) un burrito di verdure a 170 pesos ( anziché 90) e una limonata a 70 pesos (anziché 30).

I prezzi per la comida sono migliori nel “pueblo” e saper scegliere grazie a google map si possono trovare ottimi ristoranti a prezzo molto onesto come abbiamo trovato nelle settimane precedenti.

Se posso consigliare un ristorante a Tulum dico “El Sabor del mar” con piatti di pesce crudo e insalate di mare squisiti. Il posto è piccolo e serve andare presto per trovare posto, il pagamento è solo in contanti.

Tra l’altro il pueblo di Tulum è veramente a livelli di offerta a 360 gradi. Decine di ristoranti di tutte le tipologie, supermercati, vendita oggetti turistici , boutique, gioiellerie e molto altro, questo ci fa capire come alta sia la presenza di turisti a Tulum.

24/02/20 Arriviamo a Holbox

Riconsegnata l’auto a Europcar a Cancun centro, abbiamo percorso a piedi circa 1 km per arrivare alla stazione ADO centro e comprare il biglietto per Chiquila’.

Alla biglietteria ADO ci hanno venduto il biglietto con la compagnia MAYAB, compagnia minore che non vende biglietti online e non è possibile vedere le partenze sull’applicazione dell’ADO. Il biglietto è leggermente meno caro che con ADO.

Prezzo Cancun – Ciquila’ :

ADO 286 pesos

MAYAB 220 pesos

In due ore di Pullman siamo arrivati al porto di Ciquila’, appena scesi vengono a chiederti di fare il biglietto per la nave ma non conviene farlo subito tanto sul molo ci sono le biglietterie.

Siccome le compagnie di navigazione sono 2, conviene arrivare sul molo e fare il biglietto della compagnia che parte prima.

Saliti sul traghetto, venti minuti e si arriva a Holbox, ma questa è un altra storia.

2 notti a Mahauhal

Arrivando dalla laguna Bacalar siamo arrivati in circa tre ore di auto a Mahauhal, luogo incantevole con mare dai molti colori, che si trova a ridosso della Riserva di Sian Ka’an e nel mare proprio davanti a 30 km si trova il banco di Chinchorro, una barriera corallina molto ambita per snorkelling e immersioni.

Il Pueblo ancora non è molto sviluppato rispetto alla costa Maya, ci sono strutture ricettive sul mare di varie tipologie, noi abbiamo soggiornato in un bungalow a due passi dal mare in un camping, 6 km a sud del pueblo.

Il Malecon parte dal centro e arriva sino al faro nella parte più a nord dove inizia la strada che esce da Mahauhal . Oltre il faro c’è il molo per le navi da crociera che ogni giorno si fermano a Mahauhal portando un po’ di turisti in giro per il paese e vero polmone d’ossigeno per i commercianti ed i pochi ristoranti.

Considerando quanto una nave da crociera produca inquinamento, non credo che questa attività sia molto dalla parte dell’ambiente ma purtroppo questa è la realtà.

Una cosa negativa che ho notato è come nelle spiagge libere a sud del pueblo non venga pulita la spiaggia ne dal sargasso ne dalla plastica, mentre nel paese questo viene effettuato da parte di tutti i privati (hotel, bar, bagno) nel loro perimetro di spiaggia. È avvilente vedere che lo stato non intervenga per la pulizia della spiaggia libera.

Ormai la plastica è ovunque ed il sargasso di mesi, marcendo puzza di uova marce e non è gradevole.

Isole Balabac, un arcipelago a Sud dell’isola di Palawan, proteso verso il Borneo Malese, ancora non molto frequentato. Ecco i motivi

I motivi che mi hanno spinto ad andare nelle Filippine ed in special modo a Palawan sono El Nido e le isole Balabac.

Se El Nido ormai è la metà più conosciuta e frequentata di Palawan, le isole Balabac al contrario sono ancora molto poco conosciute e tanto meno frequentate dai turisti.

Ecco i motivi per i quali le isole balabac sono ancora poco conosciute:

Il primo motivo è sicuramente il difficile collegamento con il resto dell’isola di Palawan.

Da Porto Princesa sono necessarie 4 ore di Van in una strada che presenta molte interruzioni, sino a Rio Tuba o aggiungendo un altra ora si arriva a Buliluyan, dove sara’ possibile dal piccolo porto prendere una barca che con due corse giornaliere di circa 3/4 ore verso le isole principali dove farà varie fermate prima di arrivare al porto di Poblacion.

Il secondo motivo è sicuramente la mancanza di strutture ricettive, infatti sulle isole non ci sono alberghi, solo nell’isola principale denominata Balabac ci sono due alberghetti nel paese di pescatori di Poblacion.

In alcune isole ci sono camp molto spartani, come il nostro, dove abbiamo soggiornato nell’isola di Canabungan, non pensate però di trovare acqua ai rubinetti o energia elettrica. La sera comunque si potrà usufruire di 4/5 ore di generatore per ricaricare macchina fotografica e cellulare, quest’ultimo invece lo potrete usare solo se avrete acquistato una scheda telefonica globo.

Il terzo e’ legato a una cellula di terroristi islamici che hanno agito in questa area nel passato e anche se negli ultimi anni non ci sono stati attentati nell’arcipelago, l’unico problema di questo genere verificatosi nelle 2 settimane precedenti al nostro arrivo è stato l’attentato alla chiesa cristiana nell’isola di Iolo, molto lontana dalle isole Balabac e dall’altra parte del mar di Sulu verso l’isola di Mindanao.

Per quanto ci riguarda, nonostante la popolazione sia in maggioranza musulmana, non abbiamo avuto nessuna ostilità nei nostri confronti, nei rari casi in cui abbiamo avuto a che fare con la popolazione locale.

Nella foto ci sono dei locali al porto di Buliluyan che scaricano da una barca provenite dalle isole Balabac dei sacchi contenenti l’alga agar agar.

Il quarto motivo è la possibilità di contrarre la malaria. Sicuramente maggiormente presente nelle zone interne dell’isola di Balabac e in momenti dell’anno più piovosi.

Se il nostro intento era di voler usufruire di mezzi pubblici per arrivare alle Balabac, questo non è stato possibile con le poche informazioni trovate su Internet e ci siamo dovuti affidare all’unica agenzia che riporta la Lonely Planet parlando del sud di Palawan.

Abbiamo optato per un tour 2D/2N, che prevedeva 2 giorni di island hopping e 2 notti presso il camp sull’isola di Canabungan.

Nella foto il nostro Camp nell’isola di Canabungan

Altra cosa da tenere in conto volendo visitare la isole Balabac è il clima. Sicuramente Febbraio è buono perché è un clima secco ma il vento talvolta è molto forte per cui dovendo fare molta barca è sconsigliato a chi soffre di mare. Maggio e Giugno sono sicuramente i mesi migliori secchi e senza vento.

Port Barton, meta ideale per i backpackers

Il Villaggio di Port Barton si trova nella provincia di San Vicente, a 4 ore di strada a sud da El Nido (500 php a persona in Van) e 2,5 ore a nord di Porto Princesa (300 php a persona in Van) Dal bivio, sulla strada El Nido-Porto Princesa sino a Port Barton la strada è ancora in fase di esecuzione per cui il turismo è mediamente sviluppato e non è paragonabile a quello di El Nido sia in termini di presenze che di qualità delle strutture ricettive.

Una delle poche strade cementate è quella di ingresso al paese che parte dalla stazione dei pullman, dove per entrare si dovrà pagare una tassa di 50 php.

In paese si respira un’ aria tranquilla, le strade di sabbia dividono in quadrati il paese, ai lati delle strade si trovano le abitazioni dei locali, le tante guest house e affittacamere in locali molto semplici.

I ristoranti si trovano un po’ per tutti i gusti, sparsi qua e là nel paese, da quelli vegani, ai vegetariani a quelli di pesce e cucina filippina e preparano sia la prima colazione, il pranzo e la cena.

Per la prima colazione se non è inclusa nella vostra camera vi consiglio il Mabuti eat & chill dove ci sarà l’imbarazzo della scelta veramente per tutti i gusti.

Il nostro preferito per la cena invece è Olive Crib, sia per le porzioni molto abbondanti che per l’ottimo pesce fresco cucinato in più modi. Spendendo non più di 10 euro a persona, ti alzi che sei sazio.

Sull’unica spiaggia di sabbia bianca con le tipiche palme da cocco, dove la riva degrada lentamente verso il mare, sara’ piacevole entrare in acqua senza nessuna difficoltà inoltre il mare sarà spesso molto calmo trovandosi Port Barton su una grande insenatura.

Di fronte alla spiaggia si trovano ormeggiate le tante barche che la mattina entro le 9 partono per i vari tour nelle isole e barriere coralline; molte sono anche le guest house e “piccoli resort” con annessi bar e ristoranti, costruiti in legno ed alcuni bar in stile jamaicano.

Vi consiglio anche di soggiornare in un bungalow sulla spiaggia come abbiamo fatto noi al Deep Moon. Ci Sono bungalow sia nel giardino che fronte mare a prezzi molto economici per lo standard europeo, certo non pensare di avere acqua calda ma il relax è sicuro.

L’aria che si respira in paese e sulla spiaggia ha una chimica particolare, sarà anche per la presenza di tanti BackPackers ed alternativi globe-trotter di tutte le età che la frequentano e provenienti da tutto il mondo. La musica è presente un po’ ovunque nel villaggio e camminando sulla spiaggia puoi trovare una tipa che suona un ukulele o qualcuno con la chitarra.

La sera invece il ritrovo per tutti con una bottiglia di San Miguel o Red Horse (birre locali) è ad aspettare il tramonto in spiaggia.

Sibaltan, una meta ancora per pochi a Palawan

Situata a nord sulla costa est di Palawan e a circa un’ora di Van da El Nido.

Sibaltan è stata la nostra prima località di Palawan dove abbiamo trascorso 3 notti presso il Dakila Cabins situato in collina, nel bel mezzo della vegetazione selvaggia con una vista fantastica sul mare e sulle isole circostanti.

Il paese abitato da pescatori e adesso anche persone che lavorano nelle poche strutture turistiche, è molto piccolo.

Sulla spiaggia oltre al diving Sibaltan si trovano alcune strutture con tende, bungalow e ristorante come Ursula, Tapik e altre.

Per arrivare al mare dal Dakila cabins occorrono 10 minuti a piedi.

Durante il giorno con bassa marea si potrà fare il bagno camminando un po’ verso il mare mentre sarà possibile affittare un kajak e pagaiando per una mezz’ora arrivare nell’isoletta deserta denomInata Bubog dove si potrà prendere il sole sulla spiaggetta o fare snorkelling, proprio qua durante lo snorkelling ho visto un anemone di mare con famiglia di clown fish.

A Sibaltan si può anche prenotare tutti i tour di El Nido e fate alcuni tour a Linapacan.

Noi abbiamo fatto il tour Linapacan A con Ursula beach club. Lo Snorkelling è stato spettacolare presso la barriera di shark island e successivo pranzo sulla spiaggia bianca e deserta nell’isola di Maoson.

Consiglio Sibaltan a coloro che nelle proprie vacanze vorranno veramente staccare la spina e ritrovare se stessi in un ambiente ancora lontano dallo sviluppo turistico di El Nido o Coron.

Maquinit hot springs, a 20 minuti da Coron Town

A 20 minuti di scooter da Coron town in direzione nord, su strada sterrata e oltrepassato il porto si trovano le Maquinit hot springs, sorgenti di acqua calda a due passi dal mare dove tra la vegetazione lussureggiante si trova un laghetto con acqua da 38 a 41 gradi centigradi.

Il momento migliore per visitarle con una perfetta tranquillità è il pomeriggio prima dell’arrivo dei turisti che hanno appena concluso i vari tour di Coron island, oltre a questo l’acqua sarà un po’ meno calda che nelle ore centrali della giornata.

Il relax sarà assicurato.

Se dopo il relax vorrete continuare il percorso della strada verso nord arriverete ad un bel punto panoramico davanti a Siete pecados per scattare una bella foto.

Continuando invece potrete arrivare alla spiaggia di Cabo Beach, che non sarà niente di speciale ma dove potrete entrare con 50 pesos e fare il bagno in un mare trasparente, cosa che non troverete a Coron Town.

Taxi a Manila

Dopo un giorno trascorso a Manila posso subito dare alcune notizie che potranno essere utili ogniqualvolta vorrete prendere un taxi in questa caotica città.

Uscendo dall’aeroporto Terminal 1 dei voli internazionali, a sinistra si trovano i taxi gialli sicuramente i più sicuri in termine di onestà. Il costo per una corsa sino al centro di Makati ( quartiere di Manila) dove avevamo l’hotel è costata 350 Php.

Tassametro acceso regolarmente e tassista gentile, ci ha dato notizie su Manila e si è proposto, senza insistere, per il ritorno quando saremo di nuovo a Manila di fare un tour della città con il suo taxi, lasciandoci per questo il suo numero di cellulare.

Questa mattina invece dovendo prendere un aereo per un volo interno ci siamo fatti chiamare al volo, un taxi bianco dal portiere dell’albergo. Come volevasi dimostrare il tassista oltre a non accendere il tassametro ci ha chiesto dove volevamo andare, dopodiché ci ha detto 600 php.

Gentilmente ho fatto capire che il prezzo era troppo alto e che il giorno prima avevo speso la metà per un tragitto oltretutto più lungo. Il terminal 1 infatti è da tutta altra parte del terminal 4 e più lontano dalla città.

Borbottando un po’ in filippino a proposto poi 400 php ed io insistito per 300 php, poi 350 php ed io 300 php, alla fine siamo arrivati a destinazione e la mia compagna che aveva preparato i 300 php lo ha pagato senza problemi.

Adesso si vola con Skyjet a Busuanga per visitare Coron ma questo sarà un altro capitolo.