Park

Canon del Sumidero, Tuxla Gutierrez (Chiapas)

La mattina del 3 Febbraio abbiamo fatto un tour in barca, acquistato a 600 pesos a persona nella nostra guest house, nel Canion del Sumidero che si trova all’interno dell’omonimo Parque National Canon del Sumidero.

Il collettivo ci ha preso nella Guest House verso le 9,30 ed è partito alla volta di Tuxla Gutierrez dove nelle vicinanze si trova l’imbarcadero per la visita del fiume.

Un altro imbarcadero si trova nella cittadina di Chiapa de Corzo dove al ritorno ci siamo fermati per pranzare.

Il fiume Grijalva che attraversa il Canion nasce in Guatemala, poi entra in Chiapas e successivamente si getta nel golfo del Messico nello stato del Tabasco. In Chiapas si trovano 5 dighe su questo fiume.

La barca ha percorso 32 km sino alla diga Chicoasen dove si trova una centrale idroelettrica e successivamente siamo ritornati indietro al punto di partenza.

Il Canion inizia con una profondità di 30 metri d’acqua e 200 metri di altezza delle montagne laterali, mentre arriva ad una profondità di 100 metri e 1000 metri di altezza delle montagne laterali che arrivano a 90 gradi sul fiume creando un paesaggio mozzafiato. In questo punto detto il Castillo fu scena di un suicidio di massa di una tribù Indios che non voleva consegnarsi all’invasore spagnolo e si gettarono dal Castillo lungo la scarpata di 1000 metri.

Anche molta fauna è presente lungo il canon, durante infatti abbiamo avvistato 6/7 coccodrilli sia in acqua che fuori al sole, probabilmente stavano digerendo, abbiamo visto molte scimmie sugli alberi e numerosissimi uccelli sia acquatici che non.

In un punto del Canion si incontra una grotta detta de los colores, per i diversi colori delle pietre che compongono la grotta e dove si trova una statua della Madonna di Guadalupe. Nel mese di Dicembre si celebra una messa con le barche nella grotta in onore della Madonna.

Una puntualizzazione che faccio ogni volta che vado a giro nel mondo il luoghi così naturali è notare la quantità di plastica che trovo. Bene anche lungo il fiume si può vedere molta plastica dovuta alla vicinanza della città di Tuxla Gutierrez ed ogni anno avviene la pulizia tra la città e la diga dove durante le operazioni di pulizia vengono tirati fuori oltre 5000 tonnellate di rifiuti.

A town by the ocean in Brazil submerged by sand dunes

I arrived in Itaunas (Espirito Santo) from Arrajal d’Ajuda via Euanopolis, where I took the connection for Santo André and from there to Conceicao da Barra to end my journey by taking the bus from Conceicao da Barra to my destination.
If I hadn’t had to wait for the connection for Conceicao da Barra from 3am to 12pm, it would have been an normal journey with 3 simple connections. To spend nine hours in the middle of the night in a bus station in an average Brazilian town is however, an adventure within an adventure.
Let me be clear, I am not talking about security, far from it, but the waiting around with nothing to do in a place that begins to slowly come alive at 3 in the morning, when it is possible to closely observe Brazil, the real one, with all its contradictions and its pluses.
Waiting at the Rodoviaria meant that I also met two globetrotting French people on their 6 month journey around South America who had the same destination as me and so we ended up being together for 2 days.
Finally by 4pm we reached Itaunas , with its typical streets of sand, that make the town look like a place from another era, almost unreal, perhaps also because of its geographical position that makes it difficult to reach from the main roads.
The carnival in February enlivens Itaunas, but even more people arrive in July for the Forro’ Festival,a typical dance of the north-eastern area and that is known of all over Brazil.
In the days when I was staying there, there must have been just fifty tourists, so it was easy and cheap to find a place to sleep or to eat in the few restaurants that were open and where you can enjoy the tasty Moqueqa dell’Espirito Santo, a vegetable and fish soup.
It is worth visiting the beach at Itaunas that can be reached from the Sand dunes that lie between the sea and today’s town but that covers the entire old town that was built between 1750-1800 after cutting down the forest that lay close to the beach. In 1930, thanks to the continual wind on the beach, little by little the old houses disappeared under the sand and the houses moved back to their current position.
The beach is part of the Estadual de Itaunas Park,a 3,674 hectare nature reserve which stretches for 25 km along the coast and has 20-30 metre high sand dunes. You will see many animals there, including monkeys, sloths, armadillos (tatú) and many others. The park is also one of the bases of the Projeto Tamar and in February I was able to witness, together with the biologists, the hatching of the eggs and the turtles entering the ocean to start their new life.

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