Mare

Passeggiando ad Amanwella Beach in Sri Lanka

Ecco alcuni scatti che ho fatto con IPhone6s mentre stavo passeggiando con la mia compagna ad Amanwella beach, spiaggia selvaggia, posta nella costa sud dello Sri Lanka.

Puoi incontrare mucche sulla battigia, pescatori, barche tipiche cingalesi, un solo ristorante dove tra l’altro si mangia molto bene e cosa più bella, poca ma poca gente.

.

A dimenticavo nessun italiano a parte noi. Che bello 😍

Viaggiare con il treno in Sri Lanka

Se vi piace provare l’emozione di un treno in Sri Lanka, troverete la linea ferroviaria che fa per voi, dato che le ferrovie si trovano in gran parte del paese da nord a sud e anche se un po’ lente, attraversano talvolta paesaggi con panorami tra i più belli del mondo.

Due treni si incrociano sulla linea Kandy – Ella

Esistono tre classi sui treni in Sri Lanka:

La prima classe con possibilità di avere carrozze comode e panoramiche, prenotabile in anticipo

La seconda classe con carrozze con sedili imbottiti, talvolta prenotabile

La terza classe con sedili meno imbottiti, molto affollata e non prenotabile

Scompartimento di terza classe sulla linea da Colombo a Badulla

Noi siamo saliti sul treno proveniente da Colombo alla stazione di Kandy e viaggiato con il treno espresso delle 8,47 in terza classe, sino ad Ella.

La fila alla stazione di Kandy per l’acquisto del biglietto di seconda classe

Considerate che avevamo acquistato un biglietto di seconda classe in stazione a 200 Rupie a testa la mattina stessa della partenza, perché non è possibile prenotare questo treno, ma per il gran numero di persone la seconda classe si è riempita immediatamente all’arrivo del treno, tanto da non riuscire a trovare il posto per salire, quindi abbiamo optato per la terza classe, iniziando il viaggio entrambi in piedi.

Attraversamento di un Ponte tra le piantagioni di the’ sulla linea tra Kandy e Ella

Dopo poche stazioni la mia compagna ha trovato posto a sedere mentre io mi sono seduto sul gradino della porta del treno, rigorosamente aperta, riuscendo a scattare foto spettacolari al paesaggio che stavamo attraversando.

È molto bello viaggiare sia con treno che con pullman locali in Sri Lanka, fai conoscenza con persone del posto, che tra l’altro parlano un buon inglese, fanno un sacco di domande desiderosi di sapere da dove vieni, che lavoro fai, ma nello stesso tempo ti danno anche un sacco di consigli utili per viaggiatori come noi, per avventurarsi senza guida in questo paese.

Il viaggio da Kandy a Ella dura circa 6 ore, ma posso dirvi che ne vale davvero la pena e il tempo passa in fretta soprattutto quando si entra nelle hills country dove le colline ricoperte da piantagioni di the’ fanno da cornice a panorami mozzafiato.

Nella foto il paese di Haputale visto dall’omonima stazione ferroviaria

Donna Tamil sul treno da Kandy a Ella

Da Galle a Colombo

Il secondo treno che abbiamo preso e’ partendo dalla Stazione di Galle, dove il tratto percorre la costa ovest dalla cittadina del Forte Olandese ed arriva alla stazione Colombo Fort.

Anche qua abbiamo viaggiato in terza classe e speso 100 Rupie a testa.

Se vorrete fare questa tratta cercate una porta a sinistra e sedetevi sullo scalino, perché si apriranno spiagge infinite tipiche di questa costa ed un oceano di mille colori prima di arrivare nella caotica Colombo.

Costa Ovest, in lontananza Colombo

Per molti come per noi, è stato l’ultimo viaggio con il treno in Sri Lanka, perché la notte abbiamo ripreso l’aereo per il rientro in Italia.

Per questo motivo potrà essere di vostro aiuto sapere che se arrivate a Colombo la in mattinata da Galle, sarà possibile lasciare il bagaglio al deposito bagagli presso la stazione di Colombo Fort e visitare, per il tempo che vi rimane, qualche quartiere della città di Colombo.

Il costo del bagaglio per l’intero giorno è di 60 Rupie ed il deposito bagagli apre la mattina presto e chiude alle 20,30.

Ingresso del deposito bagagli alla stazione di Colombo Fort

Il vostro bagaglio dovrete portarlo al piano di sopra e alloggiarlo in questi scomparti

Viaggiare in Sri Lanka solo con bus locali

Ho sentito molto parlare di viaggi in Sri Lanka affittando auto con autista, ed effettivamente nel nostro viaggio in questo paese ho visti molti turisti viaggiare così, dato però che noi abbiamo viaggiato solo con bus locali vi parlerò di questo e se vi sentirete più dei viaggiatori intraprendenti e desiderosi di conoscere la realtà locale, allora sarà proprio un bel viaggio, dove incontrerete da vicino il popolo cingalese e molti viaggiatori stranieri, piu’ difficilmente troverete Italiani, per la nostra esperienza non ne abbiamo mai incontrati in bus.

Ci sono diverse categorie di bus in Sri Lanka.

Bus locali senza aria condizionata (AC), Bus con Ac, Minibus turistici con AC.

Il costo dei bus locali senza AC è il più basso e veramente irrisorio per noi occidentali, sono i bus che utilizzano i cingalesi ed hanno una capillarità altissima sull’intero territorio dello Sri Lanka e le tratte non sono mai lunghissime.

Questi sono i prezzi delle tratte che abbiamo utilizzato durante il viaggio.

Negombo – Anuradhapura 250 Rupie.

Anuradhapura – Dambulla 90 Rupie

Dambulla – Sigyria 30 Rupie

Dambulla – Candy 100 Rupie.

Ellla – Tangalle 200 Rupie

Tangalle – Dikwella 40 Rupie

Tangalle – Talalla 50 Rupie

Talalla – Galle 80 Rupie

Considerando che abbiamo avuto il cambio di 1 euro a 186 Rupie, il costo dei viaggi in pullman per 21 giorni è stato 840 Rupie a testa che equivalgono a 4,51 euro per ciascuno.

Gli altri spostamenti per una spesa di circa 2 euro sono stati in treno da Candy a Ella e da Galle a Colombo, come spiegherò nel racconto dei viaggi sui binari in Sri Lanka.

Alcune notizie sui bus senza aria condizionata che dovrete sapere prima di avventurarvi:

I bus viaggiano con entrambe le porte aperte per cui anche se fuori fa molto caldo all’interno del pullman non si soffre affatto la calura degli oltre 30 gradi esterni.

Non tutti i bus si recano alle stazioni, sopratutto quelli a più lunga percorrenza, come ad esempio da Colombo ad Anuradhapura, quindi se vorrete prenderli in una città intermedia come a Negombo dovrete attenderli alla fermata sulla strada di percorrenza (chiedete alla polizia che troverete per strada in città ).

Non sapendolo, noi ci siamo recati alla stazione dei pullman di Negombo e si sono dovuti prendere tre diversi pullman sino ad Anuradhapura.

Negombo – Cilaw

Cilaw – Puttalam

Puttalam – Anuradhapura

Alla fine abbiamo impiegato 1 ora in più rispetto al diretto Colombo- Anuradhapura. Ma lo spettacolo della gente ha ripagato ampiamente l’ora di viaggio in più.

Il biglietto si fa sempre sull’autobus dopo la partenza e cercate sempre di farvelo stampare perché così sarete sicuri che pagherete la cifra esatta.

Lo zaino potrete metterlo di fianco al guidatore, se ha posto , altrimenti anche nel portabagagli, sempre gratuitamente.

Se salite sul pullman ancora vuoto non sedetevi mai nelle quattro poltroncine davanti per due motivi :

1 – nel caso in cui lungo il viaggio saliranno dei monaci dovrete lasciare loro il posto e se il pullman a quel punto sarà pieno (come di solito) rimarrete in piedi.

2 – rimarrete stupiti dalla guida dei conducente dei pullman.

Hanno un codice della strada tutto loro e li vedrete guidare più sulla corsia di sorpasso che sulla propria, ma tutti gli daranno la precedenza.

Meglio non guardare, ma qua funziona così.

Posizionatevi, potendo scegliere, lontano daile casse musicali perché dopo 2/3 ore di musica cingalese con tanto di video sarete pronti a cantare anche voi.

Con tutto questo non voglio scoraggiarvi , anzi spronare più persone a prendere i bus locali sia perché il budget è praticamente non rilevante ai fini del viaggio sia perché entrerete in contatto con il popolo cingalese molto dolce e curioso di interagire con voi.

Per noi è stata una fantastica esperienza

Una Guest House per amanti della tranquillità a due minuti da una spiaggia da sogno in Sri Lanka

Voglio parlarvi di una piccola Guest house posizionata a 100 metri dalla spiaggia di Amanwella (la migliore spiaggia da noi visitata nella costa Sud Sri Lanka), tre km a ovest di Talalla dove abbiamo soggiornato, ahimè, solo per 1 notte.

La guest house si chiama Sea Breeze Garden ed è gestita da una coppia cingalese con 4 figli.

Dispone di tre camere con bagno, ventilatore e letto a baldacchino con zanzariera.

Ha inoltre il ristorante interno dove vengono preparati breakfast, lunch e dinner.

Il posto è silenzioso, immerso nel verde selvaggio ed un grazioso giardinetto pieno di fiori fa cornice alle camere con balcone attrezzato di sedie e tavolinetto.

Gli unici rumori che sentirete sono i canti degli uccelli oppure le onde del mare che si infrangono sulla spiaggia.

Il prezzo per una matrimoniale per una notte in febbraio è 18 US dollari (2750 Rupies), escluso colazione.

Thariu, la proprietaria, è di una gentilezza e disponibilità infinita inoltre è anche una brava cuoca e cucina ottimi piatti di pesce a prezzi contenuti.

Potrete inoltre chiedere maschera e boccaglio per lo snorkeling da praticare sulla sinistra della spiaggia dove il mare ha meno forza.

Ho visto che il marito dispone di un pulmino e organizza anche visite nei dintorni ma non so dirvi il costo dato che noi non usufruiamo di accompagnatori nei nostri viaggi.

Se vi piacerà provare questa guest house tranquilla a due passi da una spiaggia bellissima potrete prenotare su booking.com cercando su Talalla o meglio Goyambokka o se vorrete risparmiare qualcosa meglio arrivare alla guest house e chiedere se ha posto, in dicembre non sarà facile trovarlo ma in febbraio non avrete nessun problema.

Amanwella beach

Buona permanenza

Portobello: sobborgo e spiaggia ad Edimburgo

Pensando ad Edimburgo viene sicuramente in mente il fantastico castello che domina la città con le cornamuse che suonano ad ogni angolo, ma anche i numerosi pub con un atmosfera di altri tempi, dove è piacevole trascorrere una serata con musica dal vivo e sorseggiando una pinta di tennets.
Voglio però parlarvi di un luogo altrettanto bello e caratteristico, meno frequentato dai turisti che visitano la capitale scozzese, ma non per questo meno affascinante.
Si trova a circa 15 minuti dal centro, nella parte est della città, sulla costa firth of fort, raggiungibile con bus n.15 o n.26 a due piani da Princes street.
Si tratta della spiaggia antistante il sobborgo di Edimburgo denominato Portobello, lungo la quale si sviluppa la passeggiata lungomare e dove si affacciano molte villette di epoca vittoriana ed alcuni pub.
In estate e’ la spiaggia delle famiglie di Edimburgo che arrivano dalla città armate di ombrelloni, secchielli e palette, mentre fuori stagione, quando io la preferisco, ci sono persone che amano passeggiare con i loro cani durante le giornate più calde e nel momento del pranzo, fermarsi in uno dei pub a godere la vista del mare del nord o leggere un libro.
Passeggiare sulla spiaggia trovo che sia molto rilassante, migliaia di conchiglie giacciono sulla sabbia dove il mare del nord infrange le proprie onde e dove è possibile spingersi anche 50 metri verso il mare nei momenti di bassa marea. Consiglio di visitare questa spiaggia  a chiunque desideri un po’ di relax a due passi da questa splendida città.IMG_8810.JPG

IMG_8813-0.JPG

IMG_8802-0.JPG

GrandCayman, un paradiso tra Giamaica e Messico

Negli ultimi anni abbiamo sentito molto spesso parlare delle Isole Cayman, per motivi diversi da quelli che mi hanno spinto ad andare a visitarla. Una perla nel Mar dei Caraibi posta tra la Giamaica ed Il Messico che insieme alle 2 isole Piccola Cayman e Bric Brac, formano le Isole Cayman.
Ho raggiunto George Town, la capitale, con volo di linea American Airlines da Londra Heatrow via Miami, l’ultimo volo da Miami per Georgetown e’ di circa 1 ora.
L’aereoporto piccolo, tipico di un isola caraibica, si differenzia alla sala arrivi dalle foto della Regina Elisabetta II e del Principe Filippo suo sposo, per ricordarci che siamo su territorio di Sua Maesta’, Regina D’Inghilterra.
Nei pochi giorni che ho trascorso a George Town ho soggiornato al Marriot di fronte alla spettacolare Sevemiles Beach.
Sevenmilesbeach e’ la spiaggia principale di Gran Cayman con sabbia finissima corallina, molto frequentata nei pressi degli hotel ma se si vuole maggiore privacy si possono trovare anche punti della spiaggia molto intimi, da non perdere una passeggiata da fare la sera per assistere al tramonto da sogno.
Non potevo nei giorni che sono stato nell’isola non praticare diving, visti i numerosi siti d’immersione interessanti e l’acqua splendida con temperature sino a 28 gradi.
Sicuramente è stata molto bella l’immersione nel relitto Kittiwake, giace su un fondale a circa 20 metri di profondità e dove si può visitare il suo interno ed entrare nella camera iperbarica della nave, dove si trova una bolla d’aria nella parte superiore. Moltissimi pesci sia all’interno che all’esterno del relitto ti ricordano che sei nei Caraibi.
Molto bella anche l’immersione a Oro verde wall dove una volta fatto il passo da gigante dalla barca si scende nel blu che ha una profondità di 500 metri, cambiando direzione si arriva sulla cima di un panettone che emerge dal blu sino alla profondità di 25 metri con le pareti a strapiombo e dal quale è bello vedere grossi pesci di passaggio e migliaia di pesci colorati sul reef.
Altra esperienza questa volta senza bombole e’ sicuramente all’interno della laguna dove con una profondità del mare non superiore a 5 metri e la protezione della barriera corallina, con la barca si può raggiungere Stingraycity e ammirare da vicino le mante, chi vuole può fare il bagno con loro e lasciarsi accarezzare nell’acqua cristallina.
Lasciata Stingraycity sempre con la barca e’ d’obbligo una tappa a Rhum Point per una bella grigliata di pesce sulla spiaggia.
Per la sera rientrando a Georgetown consiglio il ristorante presso il lungomare da Toni dove si mangia una cucina a base di pesce a noi Italiani familiare con ottimi piatti e grande varietà di vini internazionali.
Lascio con un pizzico di malinconia questo paradiso e ringrazio tutti gli amici per le giornate passate insieme.

20140222-083611.jpg

Alla scoperta di spiagge Bahiane

Nei giorni che ho trascorso da solo a Salvador Bahia soggiornavo in una pousada nei pressi del Farol da Barra non lontano dalla spiaggia cittadina che si estende dal Farol da Barra sino al promontorio più a nord dove si trova il ristorante Barravento.
Questa spiaggia denominata Praia da Barra, e’ frequentata da gente locale e nei fine settimana e’ super affollata.
Nel lato della spiaggia vicino al Farol, e’ possibile consumare una bevanda e sedere su sdraio o sedie in plastica, messe a disposizione dai venditori di bevande e dove con una buona conoscenza di portoghese non sarà difficile intraprendere conversazioni con i locali.
Questa spiaggia anche se non ha niente di veramente bello, io la trovo particolare per il fatto che sono i Bahiani che la frequentano, per cui chi ama questa popolazione e ne apprezza la loro gioia di vivere e l’allegria, il mio consiglio e’ di trascorrere almeno un mezza giornata. Ovviamente osservate le solite misure di sicurezza evitando di portare oggetti preziosi, macchine fotografiche, smartphone e lasciarli incustoditi…siamo a Salvador!
Se invece volete una spiaggia semi deserta, con palme caraibiche, mare da favola allora basta spostarsi 80 km circa a nord per trovare Praia do Forte.
Molte agenzie locali organizzano la giornata che comprende la visita al centro Tamar per la protezione e riproduzione delle tartarughe di mare ma se volete essere indipendenti basterà raggiungere la Rodoviaria di Salvador con autobus cittadino e prendere l’omnibus per Praia do Forte, facendo prima uno stop all’aereoporto Internazionale di Salvador. Nei pressi del centro Tamar si trovano vari stabilimenti balneari e ristorantini molto turistici, ma se cercate una maggiore privacy sarà possibile camminare verso sud per 10 minuti e godere della splendida spiaggia in solitario. Se non avete portato bevande con voi non preoccupatevi qualcuno capiterà sicuramente a proporvi di acquistare acqua e birra “gelada”.
Oltre alle spiagge su terraferma lo stato di Bahia offre anche spiagge su isole molto caratteristiche e molto frequentate nei periodi di alta stagione.
Ho visitato nell’arcipelago di Tinare’, Morro di S.Paolo nota isola che in 10 anni e’ stata trasformata da isola di pescatori a isola per un turismo giovanile sud americano e non solo.
Sono 4 le spiagge di Morro posizionate una dopo l’altra. La prima si trova di fronte all’abitato, ed io soggiornavo proprio li’, alla pousada Nativo, gestita da un ragazzo argentino e posizionata accanto ad un centro diving. Pochi passi e puoi raggiungere la seconda spiaggia molto organizzata durante il giorno con ombrelloni, ristoranti, si può ordinare ed avere il cibo in spiaggia e mangiare gamberi a volontà. La sera diventa una bolgia con discoteche aperte fino a tarda notte e i famosi banchetti di frutta che preparano tutti i tipi di cocktail.
La terza Praia presenta all’inizio alcuni ristoranti e pousada ma continuando a camminare si incontrerà molta pace, un ottimo mare e palme con le tipiche scimmiette.
La quarta Praia ancora piu lontana dal paese e’ veramente tranquilla, entrando in acqua si trovano le piscine naturali formate tra gli anfratti degli scogli dove puoi immergerti e goderti l’acqua caldissima, veramente uno sballo.
Rientrando nel centro del paese e oltrepassando la vecchia porta si può raggiungere la costa opposta, dopo aver percorso un breve tratto di giungla rigogliosa, si scende sugli scogli e si inizia a camminare, solo con la bassa marea, dopo circa mezz’ora di cammino in una spiaggia deserta dove è’ raro incontrare persone, si giunge al villaggio di Gamboa, molto semplice con una piccola chiesa nella sabbia , qui sarà’ possibile prendere una barca e fare ritorno al porto del paese .
Lasciato Morro de S.Paolo mi sono diretto a Valenca con una barca veloce, e da Valenca ho preso il pullman e viaggiato per tutta la notte sino ad arrivare a Porto Seguro 700 km più a sud, e da li’ ad Arrajal d’Ajuda.
Ho soggiornato alla pousada Manaca’ sulla collina dove ho trovato una piscina a sfioro da sogno e dove ho trascorso gran parte del mio tempo. Spinto da amici spagnoli sono andato a Trancoso pochi chilometri più a sud. La spiaggia di Trancoso mi ha affascinato particolarmente vuoi perché siamo arrivati in spiaggia nel punto dove un fiume dalle acque scure per la presenza di foglie e terra entra nel mare turchese attraversando l’ultimo lembo di spiaggia bianchissima. Una spiaggia deserta dove è possibile salire a cavallo e cavalcare in un paesaggio insolito e dove gli schizzi dell’acqua ti rinfrescano durante la cavalcata. Libertà assoluta, allegria, siamo a Bahia

20140208-223333.jpg

20140208-223525.jpg

20140208-223652.jpg

20140208-223744.jpg

20140208-223910.jpg