bolgheri

In the wine region between Bibbona, Bolgheri and Castagneto Carducci

After a long absence, this afternoon I wanted to go back to the countryside between the hills and sea in the lower province of Livorno, which even in this wintry season, looks extremely suggestive and that can give, to those passing through, a serenity that only places like this can transmit.
Taking the provincial road SP 16A from Bibbona towards Castagneto Carducci, the landscape offers rolling hills that slope down towards the sea with a succession of olive groves, vineyards and forests of holm-oak and oak trees. Here and there, there are ploughed fields, which in this period are a bright brown colour thanks to the light rainfall over the last few days, and vines stripped of their leaves, waiting to be pruned.
In the 5km that separate Bibbona and the Avenue of Cypresses at Bolgheri, you come across a number of agritourism farms and country houses and the entrance, at the 3km point along the provincial road SP16A, to the ‘Tenuta di Biserno’, an estate that produces excellent wines.  
 
Continuing along this provincial road, you arrive at the Avenue of Cypresses, which connects San Guido to Bolgheri “in duplice filar” [“in double rows”], as the poet Giosuè Carducci recounts.  

After a few minutes on this cypress-lined avenue going towards Bolgheri, you reach the beginning of the town, that today presented itself with the sun illuminating the castle facade, while in the background the sky didn’t look any too promising.  

 If, at the junction of the provincial road, rather than going to Bolgheri, you turn right towards the sea, after about 1 km there is the junction with the provincial road SP16B that, from the Avenue of Cypresses reaches Castagneto Carducci and where, along the way, you pass all the best Super Tuscan wineries. I look forward to telling you about these in one of my next articles.

La Fonte dell’Aquila di Bolgheri

Arrivando a Bolgheri senza varcare la porta del castello ma scendendo sulla destra si arriva alla vecchia fonte e ai lavatoi del paese.
  
La fonte  esattamente  nel  1825  fu  fatta costruire   dal   conte   Guido    Alberto   a seguito della terribile siccità che colpì la Maremna e la Toscana in generale. 

Un epigrafe riporta: 

«il cavaliere Guido Alberto Conte della Gherardesca per sollievo e salute degli abitanti di Bolgheri fece fare questa fonte conducendovi per lungo canale acque più salubri ritrovate e riunite fino dall’anno 1822 dal suo agente Giuseppe Mazzanti che la compì e l’adornò l’anno 1826».

  
I lavatoi sono tipici dei paesi toscani, venivano utilizzati dalle donne del paese per il bucato, essendo assente l’acqua nelle case in molti paesi sino agli inizi degli anni sessanta, stessa sorte per i lavatoi di Bolgheri, visibili nella foto a seguire.  

Per quanto riguarda la fonte dell’Aquila c’è da dire che in tempi passati fu depredata dell’Aquila che la sovrastava e che nel 2009 fu ristrutturata e fu messa una nuova Aquila a corredo. Successivamente sono stati ristrutturati anche i lavatoi. 

Nella terra dei vini, tra Bibbona, Bolgheri e Castagneto Carducci 

Oggi pomeriggio sono voluto ritornare dopo molto tempo nella campagna della bassa provincia di Livorno, tra le colline ed il mare, che anche in questa stagione invernale appare all’occhio molto suggestiva riuscendo a dare a chi l’attraversa quella serenità che solo posti come questo riescono a trasmettere.  
Percorrendo la SP 16A da Bibbona in direzione Castagneto Cci, il paesaggio presenta dolci colline che degradano verso il mare con un susseguirsi di oliveti, vigneti e boschi di leccio e quercia. Qua e là i campi arati, in questo periodo di un colore marrone acceso, grazie alla leggera pioggerella di questi giorni ed i vigneti spogliati delle proprie foglie sono in attesa della potatura secca.
Nei 5 km che separano Bibbona ed il viale dei Cipressi di Bolgheri, s’incontrano oltre ad alcuni agriturismi e case di campagna anche l’ingresso, al km 3 del Sp 16A, della Tenuta di Biserno, dove vengono prodotti ottimi vini.  

Continuando a percorrere la provinciale si arriva al Viale dei Cipressi  che da San Guido collega Bolgheri “in duplice filar”, come raccontava il poeta Giosue’ Carducci.  

Sul viale dei cipressi girando a sinistra si giunge a Bolgheri in pochi minuti e oggi l’entrata al paese si è presentata con il sole che illuminava la facciata del castello, mentre sullo sfondo il cielo non prometteva niente di buono.  

 Se al bivio della provinciale anziché andare a Bolgheri, si gira a destra in direzione del mare, dopo 1 km circa si trova il bivio della SP16B che dal viale dei cipressi arriva a Castagneto Carducci e dove lungo il percorso potrete incontrare tutte le migliori cantine dei vini Supertuscan , che vi racconterò in uno dei prossimi articoli.