GrandCayman, un paradiso tra Giamaica e Messico

Negli ultimi anni abbiamo sentito molto spesso parlare delle Isole Cayman, per motivi diversi da quelli che mi hanno spinto ad andare a visitarla. Una perla nel Mar dei Caraibi posta tra la Giamaica ed Il Messico che insieme alle 2 isole Piccola Cayman e Bric Brac, formano le Isole Cayman.
Ho raggiunto George Town, la capitale, con volo di linea American Airlines da Londra Heatrow via Miami, l’ultimo volo da Miami per Georgetown e’ di circa 1 ora.
L’aereoporto piccolo, tipico di un isola caraibica, si differenzia alla sala arrivi dalle foto della Regina Elisabetta II e del Principe Filippo suo sposo, per ricordarci che siamo su territorio di Sua Maesta’, Regina D’Inghilterra.
Nei pochi giorni che ho trascorso a George Town ho soggiornato al Marriot di fronte alla spettacolare Sevemiles Beach.
Sevenmilesbeach e’ la spiaggia principale di Gran Cayman con sabbia finissima corallina, molto frequentata nei pressi degli hotel ma se si vuole maggiore privacy si possono trovare anche punti della spiaggia molto intimi, da non perdere una passeggiata da fare la sera per assistere al tramonto da sogno.
Non potevo nei giorni che sono stato nell’isola non praticare diving, visti i numerosi siti d’immersione interessanti e l’acqua splendida con temperature sino a 28 gradi.
Sicuramente è stata molto bella l’immersione nel relitto Kittiwake, giace su un fondale a circa 20 metri di profondità e dove si può visitare il suo interno ed entrare nella camera iperbarica della nave, dove si trova una bolla d’aria nella parte superiore. Moltissimi pesci sia all’interno che all’esterno del relitto ti ricordano che sei nei Caraibi.
Molto bella anche l’immersione a Oro verde wall dove una volta fatto il passo da gigante dalla barca si scende nel blu che ha una profondità di 500 metri, cambiando direzione si arriva sulla cima di un panettone che emerge dal blu sino alla profondità di 25 metri con le pareti a strapiombo e dal quale è bello vedere grossi pesci di passaggio e migliaia di pesci colorati sul reef.
Altra esperienza questa volta senza bombole e’ sicuramente all’interno della laguna dove con una profondità del mare non superiore a 5 metri e la protezione della barriera corallina, con la barca si può raggiungere Stingraycity e ammirare da vicino le mante, chi vuole può fare il bagno con loro e lasciarsi accarezzare nell’acqua cristallina.
Lasciata Stingraycity sempre con la barca e’ d’obbligo una tappa a Rhum Point per una bella grigliata di pesce sulla spiaggia.
Per la sera rientrando a Georgetown consiglio il ristorante presso il lungomare da Toni dove si mangia una cucina a base di pesce a noi Italiani familiare con ottimi piatti e grande varietà di vini internazionali.
Lascio con un pizzico di malinconia questo paradiso e ringrazio tutti gli amici per le giornate passate insieme.

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