Un paese in Brasile sommerso dalle dune di sabbia in riva all’Oceano

Sono arrivato a Itaunas (Espirito Santo) provenendo da Arrajal d’Ajuda via Euanopolis, dove ho preso la coincidenza per S.Andrea e da li’ a Conceicao da Barra, per poi finire con l’ultimo pullman da Conceicao da Barra sino alla mia meta.
Se non avessi dovuto attendere la coincidenza per Conceicao da Barra dalle 3 della notte alle 12 della mattina, sarebbe stato un viaggio nella norma con 3 semplici coincidenze. Trascorrere 9 ore nel cuore della notte in una stazione dei pullman (Rodoviaria) di una media citta’ Brasiliana e’ una avventura nell’avventura.
Bene esser chiari non parlo di problemi di sicurezza, tutt’altro, ma una lunga attesa senza avere niente da fare in un luogo che inizia ad animarsi lentamente alle 3 della notte, si riesce ad osservare da vicino il Brasile, quello vero, con tutte le sue contraddizioni ed i suoi pregi.
La Rodoviaria mi ha permesso di conoscere anche due giramondo francesi che nel loro viaggio di 6 mesi in Sud America avevano in quel momento in programma la mia stessa meta che alla fine abbiamo condiviso insieme per 2 giorni.
Finalmente alle 16 siamo giunti a Itaunas, con le sue strade di sabbia, così naturale e quasi irreale, forse anche per il fatto della sua posizione geografica che la rende non facilmente collegata dalle vie principali.
Il carnevale anima Itaunas nel mese di febbraio, ma molta più gente arriva nel mese di luglio per il Festival del Forro’tipico ballo del nord est, conosciuto in tutto il Brasile.
Nei giorni della mia permanenza saranno stati presenti una cinquantina di turisti per cui è stato facile ed economico sia trovare da dormire in una accogliente pousada che da mangiare nei pochi ristoranti aperti dove ho potuto gustare la famosa Moqueqa dell’Espirito Santo.
La ‘Moqueqa’ è una pietanza tradizionale del Brasile a base di pesce, cucinato in una zuppa di verdure. Nell’Espirito Santo l’olio di palma tipico di Bahia è sostituito da quello d’oliva o di soia e il latte di cocco viene eliminato, mentre a Bahia dove la cucina e’ influenzata da quella africana, è generalmente arricchita da gamberi e altri crostacei.
Oltre alla cucina da provare si dovrà visitare anche la spiaggia di Itaunas a cui si accede dalle Dune di Sabbia che si trovano tra il mare ed il paese attuale ma che sommergono interamente il paese vecchio costruito tra il 1750-1800 dopo l’abbattimento della foresta a ridosso della spiaggia. Il vento che soffia costantemente sulla spiaggia, portò nel 1930, gradatamente, alla sparizione sotto la sabbia delle vecchie abitazioni e l’arretramento delle case all’attuale posizione.
La spiaggia fa parte del Parque Estadual de Itaunas , una riserva naturale di 3674 ettari che si estende per 25 km lungo la costa e presenta dune di sabbia alte 20-30 metri. Vi si incontrano molti animali come scimmie, bradipi, armadilli (tatu’) e molti altri. Il parco è anche una delle basi del Projeto Tamar, mi è stato possibile assistere nel mese di febbraio, insieme ai biologi, la schiusa delle uova e le tartarughe e che entrano nell’oceano ed iniziano la loro vita.

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